SIENA-PARMA 1-1/ UNO STOP CHE NON CI VA GIU'.
07/03/2010 18:28
Il Siena rosicchia un punticino sulla quartultima in classifica, la Lazio (ora a -5), ma il pari interno contro il Parma sa più di occasione persa che di passo in avanti. Al Rastrello finisce 1-1: alla rete di un ottimo Biabiany risponde Vergassola. Chiudiamo all'arrembaggio, con quattro attaccanti in campo e un solo difensore centrale, cercando di sfruttare la superiorità numerica scaturita dall'espulsione nel finale di Jimenez. Ma non si passa. E così il Parma torna a casa con quello che voleva, un prezioso punticino. E noi, nella partita della vita, senza i preziosi tre punti!
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- Jonathan Biabiany
Robur pasticciona — Siamo godibili ed arrembanti nei primi venti minuti del primo tempo, soprattutto per l'atteggiamento più propositivo: galvanizzati dai 7 punti guadagnati nelle ultime tre uscite, crediamo in un'altra vittoria, per inseguire una salvezza che sembrava sfumata già un mese fa. Maccarone è come sempre generoso,ma oggi impreciso in fase di finalizzazione. Funziona meno bene, invece, Reginaldo schierato centravanti, forse per sfruttare la sua velocità. Ma non si sfonda. La miglior occasione per noi arriva con un colpo di testa di Tziolis, su angolo. Niente da fare.
E la rete la segna un Parma cinico, che gioca sottoritmo, ma al primo affondo trova il vantaggio. Realizzato dal migliore degli emiliani, Biabiany. Già bravo a mettere in difficoltà in velocità Del Grosso, stavolta l'attaccante anticipa il terzino sinistro di testa, e segna l'1-0. È il suo quarto gol in campionato. Pesantissimo. Perché il Siena accusa il colpo, e si trascina all'intervallo contato in piedi. Il Parma però neanche prova ad approfittarne, evidentemente soddisfatto dal vantaggio con cui andrà negli spogliatoi.
traversa morrone — Il Parma della ripresa è più convincente: ha ritrovato coraggio, e prova a chiudere la partita. Ma non ci riesce, per un soffio. Morrone colpisce infatti la traversa con un destro potente, a Curci battuto.
cuore di capitano — La Robur comincia a carburare dal 20'. In campo ci sono ora Larrondo e Calaiò, per una formazione sbilanciatissima in avanti. Ma che torna a "mordere". Sfioriamo il pari con Rosi, poi finalmente il gol del pareggio con capitan Simone Vergassola: interno destro preciso in area sul cross dalla destra proprio del giovane nuovo entrato Larrondo (che sostituisce il nigeriano Odibe, al debutto in serie A). Il Rastrello è una bolgia, torniamo a crederci e ci riversiamo tutti in avanti. Il Parma resta in 10 uomini quando al 34' Jimenez viene espulso per doppia ammonizione, ed è costretto a rintanarsi là dietro, a difesa della porta dell'ex Mirante. Ma dopo 7' di recupero può esultare: i punti di vantaggio sulla quota salvezza sono addirittura 11.
Un pari che proprio non ci va giù. Non ci è piaciuto Ghezzal, pasticcione ed inconcludente. Così come la partita di Big Hur Massimo Maccarone,come detto, è stata oggi grigia. Per non dire di Del Grosso, che ha subito gli affondi sistematici di Bianiany. La Robur al Rastrello non è brillante come quella vista domenica scorsa a Livorno. Noi però ci speriamo ancora.