Siena Club Enrico Chiesa
Il Bianconero

ESCLUSIVA/ SIENA-SAMPDORIA 1-2 Le pagelle a confronto.
08/02/2010 09:34

Le pagelle di questa settimana sono state stilate da Alessio Da Ronch (Gazzetta), Massimo Boccucci (Stadio), Alessandro Lorenzini (Corrsiena) e Paolo Brogi (La Nazione):

 

CURCI- Un disastro. Il risveglio romano è durato poco. Unanime 4.5. Per la Gazzetta addirittura 4. Ormai perso fra le nebbie.

 

MALAGO’- Passabile, comunque il meno peggio della difesa. 6 per Gazzetta e Nazione. 5 per Stadio e Corrsiena.

 

CRIBARI- Lo salva solo Brogi (6), poi 5 su tutta la linea.

 

PRATALI- Un esordio da dimenticare. 5 per la Nazione, da 4.5 per tutti gli altri.

 

ROSSI – Impalpabile, evanescente. Un bravo ragazzo ma non è da serie A. Per tutti è da 5.

 

CODREA- 6 per la Gazzetta. 5 per tutti gli altri.

 

REGINALDO- Benino, rispetto alla tragedia globale. 6 per Gazzetta, Stadio e Nazione, 5.5 per il Corrsiena. Uno dei pochi da salvare.

 

VERGASSOLA- Dà sempre il massimo, sino allo sfinimento. Bandiera. 6 per tutti. Solo per la Gazzetta è insufficiente (5.5).

 

TZIOLIS- Buttato lì nel mezzo, ha fatto quel che ha potuto. Migliorerà. 5.5 per Brogi, 5 per tutti gli altri pagellatori.

 

GHEZZAL- Ci ha provato ma il gol non è il suo mestiere. 6 per Nazione e Gazzetta, 5.5 per Stadio, 5 per il severo Corrsiena.

 

JAJALO- Un disastro. Vaga inutilmente per il campo. Il suo giovane, immaturo talento va salvaguardato. Unanime 4.5 con l’eccezione del 4 comminato dal Corrsiena.

 

CALAIO’- Messo dentro per fare gol, ne sbaglia subito uno allucinante. Belle sponde, ma contro i difensori doriani non passa. 5 per Stadio e Corrsiena, 4.5 per la Nazione, 4 per la Gazzetta.

 

MACCARONE- Ancora una volta il miglior bianconero in campo. Gol sontuoso. Ammonizione di frustrazione nel finale (peccato perché salterà la trasferta di Verona, ma forse pure lui deve tirare un attimo il fiato). Per tutti vale 6.5. Per il solo Corrsiena è da 6.

 

MALESANI- Mah. 6 per Gazzetta e Corrsiena. 5 per Stadio e Nazione.

 

(Velina Bianconera)

 

 

 

Commenti

hard - 08/02/2010 14:11
la sufficienza di reginaldo la trova simbolica del dramma agonistico sportivo che stiamo vivendo. con lo spirito di questa gente non si va da nessuna parte. l'unico che ha la tempra e l'intelligenza giusta è vergassola. maccarone ha il talento. il resto da ricostruire. gente come jajalo potrà anche giocare in serie b, ma si deve dare una svegliata....aver fatto 44 punti l'anno scorso con questa gente qui e con solo 3/4 giocatori in più mi sembra adesso impossibile
vic - 08/02/2010 23:39
Per la Robur il “mercato di riparazione” ben poco avrebbe potuto riparare in ogni caso, come è ben presto apparso evidente a tutti, per l'estrema difficoltà in cui si è trovato a operare il presidente e i suoi collaboratori, non solo nella ricerca di atleti idonei a materializzare il “miracolo”, ma, soprattutto, nell'ottenerne il consenso per il trasferimento in una squadra ultima in classifica, con molti problemi che mai come in questo caso hanno precisi ed espliciti riferimenti nell'individuazione delle responsabilità. In ogni caso, per garantire un reale salto di qualità ad una squadra smantellata e decomposta in estate, sarebbe stato necessario ricorrere a calciatori che militano magari nel Real Madrid o nel Chelsea. Grazie al cielo (e - speriamo - alla ragionevolezza di Mezzaroma) si è evitato di ingaggiare costosissimi “mercenari a tempo molto determinato” o calciatori altrettanto costosi ma inservibili perché ormai avviati ad un rapido e inesorabile tramonto. In realtà, i nomi altisonanti favoriscono ricordi e suggestioni troppo spesso irrazionali e immotivate, ma alla verifica dei fatti, i risultati si rivelano sempre decisamente deludenti: ci siamo scordati di splendidi trentacinquenni come, per restare al più recente passato, Candela, Riganò, Amoruso, oggi Fini e, domani, l'agognato Corradi che, ahimè, ormai appartiene di fatto alla schiera di costoro. In genere, dopo i 32-33 anni iniziano a delinearsi i primi cedimenti nella qualità delle prestazioni; ma, fatta salva la specificità dei ruoli (ad esempio, per un centrale di difesa di norma il termine si prolunga leggermente), è intorno ai 35 anni che un calciatore ha già esaurito non solo il periodo della piena maturità fisico-atletica, ma anche la fase iniziale del declino. Non si tratta solo di un calo nella tenuta atletica sui 90 minuti; si riducono drasticamente l'esplosività e la potenza muscolare, l'elasticità e la rapidità dei movimenti, l'accelerazione e i tempi di recupero dopo ogni

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